“Eidos”
è una Cooperativa Sociale che ha lo scopo di promuovere
per il propri soci l’elevazione sociale e professionale
e di procurare agli stessi continuità di lavoro
alle migliori condizioni secondo i principi della cooperazione
e della mutualità dando una valenza morale e sociale
al proprio operato.
L’obbiettivo principale è concorrere al perseguimento
dell’interesse generale della comunità alla
promozione umana ed all’integrazione sociale mediante
la gestione di servizi socio-assistenziali ed educativi
in favore di persone che per età, malattia, deviazione,
emarginazione, svantaggio sociale o rischio di tali eventi,
versino in stato di bisogno di aiuto o sostegno
Il principio ispiratore dell’operato di Eidos è
il concetto di persona.
Il concetto di persona fa riferimento ad una realtà
senza connotare tratti fisici o corporei, mentre il termine
“individuo” fa riferimento a specifiche caratteristiche
fisiche. Si può perciò dire che il concetto
di persona è comprensivo del concetto di individuo.
Scrive a tal proposito Maritain: “L’uomo è
si un animale ed un individuo, ma non come gli altri.
L’uomo è un individuo che si guida da sé
mediante l’intelligenza e la volontà; esiste
non soltanto fisicamente, c’è in lui un esistere
più ricco ed elevato, una sopra esistenza individuale
nella conoscenza e nell’amore. E’ così,
in qualche modo, un tutto e non soltanto una parte, un
universo a sé, un microcosmo in cui il grande universo
può, tutt’intero, essere contenuto per mezzo
della conoscenza; mediante l’amore può darsi
liberamente ad altri esseri che sono per lui come altri
se stesso, relazione questa di cui non è possibile
trovare l’equivalente in tutto l’universo
fisico.”
Allo stesso modo dell’adulto, il bambino è
una persona, soggetto di diritti che la società
deve rispettare, ma diventa effettivamente e compiutamente
uomo solo attraverso un lungo processo di autoaffermazione,
via che si impossessa delle sue potenzialità ed
impara ad orientarle in modo consapevole e deliberato.
In definitiva, “l’uomo, ogni uomo, è
concepito come persona a prescindere dal suo stato contingente”;
egli “va rispettato in misura della sua pari dignità,
nella valorizzazione delle diversità che lo qualificano
e lo identificano in termini di unicità irripetibile”.
Nel valore “persona” scompare dunque ogni
distinzione tra autoctono e straniero, tra residente ed
immigrato e prende sempre più consistenza il significato
della personalità individuale, esplicitata nello
spazio e nel tempo.
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